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“Sistemi integrati per i bambini e le famiglie: continuità e integrazione dei servizi”, chiusura dei lavori a Dublino

unnamedDUBLINO – Si concludono oggi i lavori del quinto seminario internazionale del progetto Transatlantic Forum on Inclusive Early Years, in corso a Dublino,  organizzato dalla Fondazione Re Baldovino del Belgio. In Italia il progetto TFIEY è coordinato dalla Compagnia di San Paolo in collaborazione con Fondazione Emanuela Zancan, Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione CON IL SUD. Al centro del quinto forum – cui partecipano referenti politici di diversi paesi, ricercatori, professionisti dell’area infanzia e famiglia impegnati nei servizi sociali, sanitari ed educativi, rappresentanti di enti non profit – il tema  “Sistemi integrati per i bambini e le famiglie: continuità e integrazione dei servizi”. L’obiettivo è di approfondire le modalità per implementare strategie di integrazione tra servizi per la prima infanzia, anche con riferimento ad esperienze che si sono rivelate efficaci in altri paesi.

A Dublino è emerso – sin dai primi lavori – che l’integrazione è una questione non solo europea ma internazionale, trattata in modo diverso a seconda dei paesi e solleva di volta in volta questioni diverse. Tra queste, la questione della leadership, della continuità delle diverse culture, dell’allineamento delle professioni appartenenti a sistemi diversi, dell’efficienza e della partecipazione degli utenti e delle comunità locali.

Sono tutte questioni trattate attraverso esperienze in atto in altri paesi e visite sul campo per vedere come, altrove, altri hanno affrontato problemi che talvolta sono sovrapponibili.  “Il filo comune è la consapevolezza che tutto ciò che accade nei primi anni di vita, soprattutto per bambini che vivono in condizioni di svantaggio, ha ripercussioni nella loro crescita e nel loro sviluppo, anche sociale e relazionale – commenta Giovanna Pentenero, assessore all’Istruzione e Sistemi educativi della Regione Piemonte -. Ogni paese ha un suo sistema di welfare, tuttavia aiutano la riflessione verso soluzioni utili e trasferibili nel nostro paese”. “E’ importante che quanto emerge dai seminari internazionali e nazionali diventi base di lavoro per tutti quelli che operano nell’area della prima infanzia, senza steccati organizzativi che riducono la capacità di risposta, soprattutto per i bambini più in difficoltà – afferma Cinzia Canali della Fondazione Zancan -. È per questo motivo che tutti i risultati dei lavori nazionali sono messi a disposizione di quanti sono impegnati in quest’area e contribuiscono a quella che abbiamo chiamato comunità Tfiey”.