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dic 03

Servizi integrati alla prima infanzia, Tfiey e Fondazione Zancan al centro del progetto europeo “Intesys”

 000000017Si riunisce oggi e domani a Bruxelles il comitato di indirizzo del progetto “INTESYS – Together: Supporting vulnerable children through integrated early childhood services” coordinato dalla  King Baudouin Foundation.

Il progetto ha l’obiettivo di promuovere l’innovazione nei servizi per la prima infanzia. Tra i principali promotori ci sono alcune delle fondazioni che fanno parte del network Tfiey Italia: Compagnia di San Paolo e Fondazione Emanuela Zancan di Padova. Proprio alla Fondazione Zancan è stato attribuito il ruolo di ente valutatore del progetto a livello europeo.

INTESYS prevede la sperimentazione di soluzioni innovative in 4 Paesi europei (Italia, Belgio, Portogallo, Slovenia). Altri partner del progetto sono: Universal Education Foundation, International Step by Step Association, VBJK – Innovations in the Early Years, Calouste Gulbekian Foundation, Aga Khan Foundation, Pedagoski Institut.  

“In ciascuno dei quattro paesi verranno implementate azioni pilota per la prima infanzia, con il duplice obiettivo di aumentare il grado di inclusione di bambini e famiglie vulnerabili e di migliorare i risultati educativi dei bambini provenienti da contesti svantaggiati e a rischio di marginalità sociale – evidenzia Cinzia Canali, ricercatrice della Fondazione Zancan – Misureremo gli esiti per i bambini e le loro famiglie, così come l’impatto sociale nelle comunità di riferimento. Sarà una palestra collaborativa di innovazione che vede lavorare insieme grandi fondazioni europee interessate a ridare fiducia a società sempre più vecchie. Il futuro è delle nuove generazioni e i servizi per la prima infanzia possono sostenerlo e promuoverlo con soluzioni innovative”.

“In Italia sperimenteremo modelli di formazione innovative, capaci di coinvolgere contemporaneamente e in modo partecipato operatori provenienti da servizi sanitari, educativi, sociali, giudiziari, che spesso operano in modo separato e frammentario – aggiunge Marzia Sica della Compagnia di San Paolo -. Potremo così contribuire a stimolare integrazione e mutua contaminazione, con un unico obiettivo, mettere al centro i bambini, sapendo che investire su quelli in situazioni più svantaggiate fin dai primi anni di età risulta un’operazione con efficacia e impatto maggiori. Sarà anche interessante verificare le ricadute di questo progetto sulle politiche locali e nazionali, in un momento in cui la prima infanzia ha bisogno di essere messa all’apice delle agende  dei nostri policy e decision  makers. Una sfida da cogliere, ora, per un domani migliore per  tutti”.