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dic 15

Minori: Iori (Commissione infanzia), 400mila assistono a violenze in famiglia, prevenzione

ioriRoma, 12 (AdnKronos) – “Sono oltre 400 mila i minori che in Italia hanno dovuto assistere ad atti violenti in famiglia, secondo uno studio del progetto europeo ‘Daphne II': è una situazione incresciosa, che deve essere contrastata attraverso un’azione di prevenzione”. Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l’infanzia e l’adolescenza, Vanna Iori.

“In occasione del convegno promosso dal Parlamento europeo, ‘Diritto a un futuro senza violenza in famiglia’, ho sottolineato che il fenomeno della violenza sui minori non comprende solo la violenza subìta direttamente da bambini e adolescenti, ma anche quella, non meno grave – evidenzia Iori – alla quale alcuni di loro sono costretti ad assistere, spesso proprio tra quelle mura domestiche che dovrebbero garantire maggior protezione”.
“La violenza assistita – sottolinea Iori – è da considerarsi a tutti gli effetti una forma di maltrattamento perché obbliga il bambino o l?adolescente ad assistere ad atti di aggressività, abuso e violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale o economica contro altri membri della propria famiglia, genitori o fratelli, cioè contro persone di riferimento o comunque figure affettivamente significative”. (segue)
“In queste situazioni – osserva l’esponente dem – i più piccoli sono costretti a vivere in un ambiente domestico caratterizzato da aggressività e violenza, percependo il costante clima intimidatorio e il pericolo per la vittima a cui è legato affettivamente: questo, nel lungo periodo, aumenta il rischio della riproducibilità, ossia la tendenza a sviluppare comportamenti violenti in età adulta, assumendo la violenza come legittimo strumento relazionale”.
“Proprio per fronteggiare questo problema ho presentato una mozione alla Camera che impegna il governo a predisporre un sistema di raccolta dei dati e di monitoraggio su questo fenomeno”, sottolinea la deputata del Pd. “La mozione, inoltre, impegna l’esecutivo a realizzare una campagna informativa per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, a favorire le buone pratiche già messe in campo da servizi, enti e associazioni antiviolenza per migliorare la consapevolezza educativa e l?assunzione di responsabilità da parte dei genitori come fattori di prevenzione degli episodi di violenza ai danni di bambini e adolescenti”, conclude Iori.