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set 16

“L’infanzia cancellata dalla crisi” – Repubblica.it

In Italia, in due anni, su circa 10 milioni di minori quelli in stato di indigenza sono passati da 723mila a 1 milione e 434mila. Molti altri vivono in una zona grigia e sono ad alto rischio. “Una situazione che colpisce fasce di età sempre più basse e che interessa anche vaste aree del Nord”, osservano gli esperti. Gli effetti si spingono oltre le privazioni materiali, diventano deficit sociale con migliaia di ragazzi esclusi dallo sport, dalla cultura, dalla possibilità di invitare un amico a casa. I finanziamenti per combattere l’impoverimento sono stati dimezzati.

PADOVA – “La povertà che colpisce i minori ha effetti di lungo termine e comporta un maggiore rischio di povertà ed esclusione sociale per gli adulti di domani. Già a 3 anni è rilevabile uno svantaggio nello sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo dei bambini provenienti da famiglie più disagiate e in assenza di interventi adeguati entro i 5 anni il divario aumenta ulteriormente. Eppure in Italia la lotta alla povertà infantile è ancora inefficace”. Lo dice Tiziano Vecchiato, presidente della Fondazione Zancan, che nel giugno scorso ha organizzato a Padova un convegno su “L’impatto della povertà e del maltrattamento nel futuro dei bambini”. L’incontro è stato realizzato in collaborazione con l’International Association for Outcome-based Evaluation and Research on family and children’s service, richiamando a Padova esperti provenienti da Europa, Nord America, Medio Oriente, Australia, Cina.

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