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ott 27

Infanzia, il garante Spadafora: “Politici spesso parlano senza conoscere la materia”

repubblicaNEL GOVERNO non c’è dialogo tra le varie strutture che si occupano di infanzia. E ancora non è stata proposta una valida alternativa ai Tribunali per i Minorenni, che la riforma della giustizia minorile prevede di fatto di abrogare. Il Garante per l’Infanzia Vincenzo Spadafora, in occasione di un convegno a Rimini sulla tutela dei minori figli di genitori separati promosso dal Cismai (Coordinamento dei servizi italiani contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia), non nasconde la sua insoddisfazione per come la politica stia affrontando il delicato problema della tutela dell’infanzia, un argomento affrontato troppo spesso dai politici “senza sapere di cosa stanno parlando”.

“Non possiamo parlare dei problemi dell’infanzia prescindendo da ciò che accade a livello economico e politico”, ha affermato Spadafora, che promuove il bonus bebè contenuto nella legge di stabilità presentata dal governo Renzi ma sottolinea: “Se accanto a questo viene smantellato tutto il sistema di garanzie per il minore e la famiglia, me ne faccio poco”.

INCHIESTA/L’INFANZIA CANCELLATA DALLA CRISI

Il Garante ha ricordato che “il ruolo finale dell’Autority è quello di creare una rete di relazioni tra gli operatori, così da progettare per il minore un sistema tutelante di qualità, da fornire poi al governo” e ha sottolineato che, in tema di separazioni difficili, le segnalazioni di disagio sono in aumento: “Ogni singolo caso richiede un approfondimento specifico. Dobbiamo cercare di analizzare le denunce per capire cosa si può fare a monte. Inutile dire che, in tutto questo, i media non aiutano affatto. Spesso strumentalizzano le questioni più delicate. Per questo è importante fare il punto in maniera approfondita e seria”. Il tema dei minori ‘contesi’ da genitori separati o in via di separazione appare quanto mai di attualità: spesso i figli vengono più o meno volutamente strumentalizzati da parte di genitori, una condizione di forte stress per i bambini che si trovano al centro di situazioni molto difficili.

Ma il convegno è stata l’occasione anche per segnalare i malfunzionamenti e le difficoltà che il sistema posto a tutela dei minori sta affrontando: “All’interno della compagine governativa – ha ricordato Spadafora – non esiste dialogo tra le varie strutture sui temi dell’infanzia. E questo per chi lavora sul campo è un problema enorme, perché non permette di stabilire delle buone prassi”. Per il Garante rappresenta un serio limite il fatto che ogni regione effettua le rilevazioni con il proprio sistema e fa i suoi esami in modo diverso. Critiche anche al progetto di riforma della giustizia minorile che prevede, di fatto, la cancellazione dei Tribunali per i Minorenni: “Con tutte le sue difficoltà, il sistema giuridico italiano per la tutela dei minori reggeva. Il fatto che non sia stata proposta un’alternativa lascia senza parole. Se non troveremo disponibilità a ragionare su un sistema funzionante di tutela dei diritti dell’infanzia, che investa su scuola, giustizia minorile, etc, ogni volta saremo costretti a rincorrere la proposta di turno con realtà istituzionali che tra loro non dialogano”.

Da Spadafora è arrivata anche un richiamo alla politica alla luce del caso che ha visto protagonista l’ex ministro di Forza Italia Maurizio Gasparri e una ragazzina obesa in un confronto a colpi di insulti su Twitter: “Cartina di tornasole di un sistema che poco o nulla si cura di questi temi – ammonisce il presidenti dell’Authority – sono casi come quello del tweet di Gasparri contro la ragazzina obesa: se questi sono i segnali che arrivano dall’alto, si impone una scelta e una presa di coscienza fortissima”.

Fonte: Repubblica.it